E’ ufficiale il ritorno della Nina

E’ ufficiale il ritorno della Nina è giunto, seppur in ritardo rispetto alle previsioni a causa di oceani più caldi. Le condizioni per questo passaggio si sono verificate a dicembre 2024, dopo che era attesa già nella scorsa primavera.

Questo avvio posticipato ne ha reso una Nina più debole che avrà quindi minor tempo per rafforzarsi ulteriormente.

La Niña è una fase del ciclo climatico El Niño-Southern Oscillation (ENSO). Con La Niña, la temperatura superficiale dell’acqua nell’Oceano Pacifico equatoriale diventa più fredda della media (il contrario con El Nino in cui invece è più caldo). Questi fenomeni hanno un impatto rilevante sul clima globale, sia per le temperature e per le precipitazioni in alcune aree.

Anomalie termiche marine – fonte NOAA

Seppur più debole determinerà in questo periodo condizioni di maggiori precipitazioni in Indonesia, Australia mentre siccità nel Sud America e il Pacifico centrale. Favorisce condizioni più fredde su parte del Nord America e del Nord Africa. Per il nostro paese gli effetti invece non sono ancora molto chiari e oggetto di studio.

Secondo gli esperti della NOAA c’è una probabilità del 59% che La Niña rimanga fino ad aprile, seguita invece da una probabilità del 60% di condizioni neutre da marzo a maggio. Tuttavia non è detto che non si prolunghi anche in quest’ultimo periodo indicato.

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La probabilità di La Nina, El Nino e neutralità nei prossimi mesi – fonte NOAA

Federico Baggiani

Mi occupo di divulgazione scientifica nel campo della meteorologia, con attenzione particolare per temporali e fenomeni estremi. Gestisco i canali social di Tornado in Italia, Meteo in Italia e Meteopisano.

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